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Columbus Birdge Protocol © 2011

                          Tutti i prodotti specifici per il “Columbus Bridge ProtocolTM sono disponibile sul nuovo catalogo Biomax.








Chirurgia


Sonda sinusale

Questa particolare sonda è dotata di un’estremità bottonuta adatta a ispezionare l’andamento del recesso anteriore del seno mascellare. Si può così delineare l’inclinazione degli impianti distali nell’osso residuo.

Cacciavite lungo extraorale

Questo cacciavite ha la peculiarità, in alcuni casi clinici, di poter avvitare/rimuovere le componenti protesiche senza dover inserire le dita dell’operatore in bocca al paziente

Chiave di riposizionamento per monconi conici pre-angolati

La sostituzione di un  moncone conico pre-angolato risulta facilitata dall’utilizzo di specifiche chiavi di riposizionamento. La chiave è costituita da un cilindro metallico dotato di una fenestrazione  attraverso cui è possibile rimuovere la vite di connessione dell’abutment. La procedura si rende talvolta necessaria durante il processo di rivalutazione protesica, a 4 mesi dall’intervento, dopo aver controllato l’avvenuta osseointegrazione degli impianti.

Cilindro per condizionamento tessuti

Questo dispositivo metallico dai bordi smussi è particolarmente adatto al confezionamento di un bite post-chirurgico individuale in silicone (Fresh® clear, Dreve Dentamid GmbH, Unna, Germania distribuito da Dental Torino). Le  caratteristiche funzionali del bite post-chirurgico possono essere così riassunte:

- miglior controllo dell’edema post operatorio;

- contenimento dei tragitti trasmucosi nelle 24/48 ore post operatorie;

- velocizzazione della consegna della protesi provvisoria:

- miglior confort per il paziente, che non perde i rapporti tra l’arcata edentula trattata e le guance, la  lingua e l’arcata antagonista;

- miglior confort per il paziente, che non avverte la presenza della sutura;

- mantenimento di un corretto profilo extraorale dei tessuti molli nelle 24/48 post operatorie.

Materiale da impronta

La tecnica di impronta utilizzata nel Columbus Bridge Protocol prevede un materiale rigido quale il gesso di tipo III (BF Plaster, commercializzato da Dental Torino) per esaltare al massimo il concetto di inamovibilità dei coping nel portaimpronta. Il nuovo coping pick-up ad alta ritentività è stato progettato per per esaltarne la stabilita, sia in senso orizzontale che verticale. Questa caratteristica è ottenute grazie a spiccate aree di sottosquadro che risultano in un design a “croce”. L’utilizzo di questo dispositivo con il gesso da impronta, materiale di elezione per il rilevamento delle impronte nel paziente edentulo, consente di ottimizzare al meglio il trasferimento della posizione dei pilastri dallo studio al laboratorio evitando superflue prove modello.

Al fine di consentire al gesso da impronta di sfruttare gli ampi sottosquadri, il nuovo coping ad alta ritentività è stato progettato in due diverse altezze, variando cioè la porzione liscia transmucosa del dispositivo. Questa caratteristica permette di posizionare la porzione ritentiva a “croce” completamente extragengivale. Un’altra caratteristica saliente del dispositivo è quella di disporre di una vite di ritenzione che può essere avvitata/svitata sia con il cacciavite a brugola esagonale che con il cacciavite a taglio. L’ingaggio per il cacciavite a taglio risulta particolarmente vantaggioso nei settori distali dove lo spazio di manovra risulta limitato, mentre l’ingaggio per il cacciavite a brugola esagonale consente un miglior controllo sulla vite di ritenzione del coping nei settori anteriori.

Laboratorio


Tecnica dell’incollaggio differenziato

La componentistica di laboratorio prevede l’utilizzo di dispositivi specifici per la realizzazione di una protesi fissa con sottostruttura metallica passivata con la tecnica dell’incollaggio differenziato. Il dispositivo principe di questa tecnica è un cilindro in titanio dotato di una doppia scanalatura su cui si alloggia una cappetta calcinabile dotata di due rilievi longitudinali contrapposti. Quando il cilindro e la cappetta sono accoppiati, si viene a formare un gap circonferenziale calibrato di 0,2 mm che verrà occupato dal cemento anaerobico. I vantaggi della tecnica dell’incollaggio differenziato sono:

- passivazione del manufatto protesico a fine lavorazione (quando tutti i materiali hanno ultimato le proprie variazioni dimensionali);

- raggiungimento del miglior fit protesico possibile su ponti di tipo avvitato;

- velocità di esecuzione;

- possibilità di mantenere i cilindri in titanio lunghi e disparalleli per una maggiore ritenzione all’interno del manufatto protesico;

- possibilità di eseguire la tecnica anche sui manufatti definitivi e parziali;

- stabilità dell’incollaggio nel tempo;

- possibilità di ripetere l’incollaggio nel tempo, se necessario;

- contenimento dei costi di laboratorio.

Protesi

Armamentarium

Cappette per centrica

La registrazione della posizione intermascellare a fine intervento si avvale di componenti che vengono avvitati sui pilastri protesici.

La ricerca di un corretto rapporto intermascellare può essere facilitata grazie all’utilizzo delle nuove cappette per centrica, disponibili in tre diverse altezze a seconda della lunghezza del tragitto trasmucoso presente e dallo spazio protetico a  disposizione.

La razionale scelta della cappetta per centrica più idonea per ciascuna posizione implantare consente di ridurre lo spessore della cera  articolare e di lasciare su di essa chiare indentazioni leggibili al tecnico durante il montaggio in articolatore. Nel trasferimento dei dati da studio  a laboratorio risulta indispensabile informare il tecnico di quale cappetta si è fatto uso per ciascuna posizione implantare.

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